la bici è ...

la bici è ... economica, ecologica, salutare, segno di civiltà: INTELLIGENTE!

"La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta"

Ivan Illich "elogio della bicicletta"

mercoledì 12 dicembre 2012

La nostra lettera a Babbo Natale: bilancio e speranze per un prossimo anno ciclabile


Caro Babbo Natale,
visto che si avvicina la tua festa, ti scriviamo questa letterina sperando che ci ascolterai e esaudirai i nostri desideri.
Siamo l’associazione FiglineInBici, aderiamo alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) e siamo un gruppo di cittadini di Figline che da qualche tempo sta provando a parlare di bicicletta e di mobilità sostenibile nel Valdarno. Siamo genitori, siamo figli, siamo mamme e siamo nonni: insomma siamo un gruppetto eterogeneo di persone che usa la bicicletta per spostarsi in paese, per andarci a scuola, a lavoro o semplicemente per fare una passeggiata.
Sappiamo che porti i regali solo a chi si è comportato bene e ti diciamo che noi quest’anno ce l’abbiamo messa tutta, cercando di non limitarci a critiche e lamentele banali e gratuite, ma provando a portare proposte e iniziative concrete per sensibilizzare cittadini e amministratori:
-abbiamo organizzato qualche iniziativa per far divertire tutti, come le biciclettate in occasione della giornata Bimbimbici e in occasione dell’avvio delle feste natalizie;
- durante i vari eventi a cui abbiamo partecipato, ai nostri stand abbiamo avuto la possibilità di incontrare tante persone, a cui abbiamo cercato di fornire informazioni e notizie dal mondo delle due ruote e da cui abbiamo ricevuto segnalazioni e incoraggiamenti per lavorare più consapevolmente sul nostro territorio;
-abbiamo stimolato a pedalare anche gli amministratori di Figline e Incisa, spingendoli ad unire i due Comuni attraverso una pedalata che ha portato alla realizzazione di una pista ciclabile di collegamento durante la biciclettata del Comune Unico;
-abbiamo iniziato a parlare di bicicletta ai nostri giovani, promuovendo il concorso nazionale e la giornata Bimbimbici nelle scuole di Figline;
-abbiamo avviato un bel dialogo con gli amministratori di Figline, avanzando qualche proposta tecnica concreta per migliorare la situazione della ciclabilità. Qualche piccolo cambiamento abbiamo cominciato a vederlo (tipo inizio di installazione di nuovi posti bici e creazione di qualche primo passaggio ciclabile), ma sicuramente la strada è ancora lunga per definire Figline e Incisa dei paesi amici della bicicletta;
-abbiamo iniziato a partecipare al Tavolo Tecnico sulla mobilità, che il Comune di Figline ha attivato per discutere delle problematiche inerenti le diverse componenti della mobilità, insieme ai rappresentanti dell’Ufficio tecnico del Comune e a membri degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Firenze;
-inoltre pedalando e prendendo poco l’automobile, abbiamo contribuito a non aumentare l’inquinamento atmosferico, a non sovraffollare il centro di automobili, a non riempire i già colmi parcheggi della stazione ferroviaria, a non essere fonte di pericolo per i bambini che entravano o uscivano dalla scuola.

Per questi motivi crediamo che qualche regalo ce lo meritiamo. Vista la tua magnanimità, proviamo a farti alcune richieste; scegli quale vuoi portarci tu, quale demandare alla Befana e per quale invece vuoi incaricare il sindaco e gli assessori di Figline e Incisa per accontentarci; noi intanto ti proponiamo la nostra lista:
-zona 30 nei centri storici, per tutelate i pedoni e i ciclisti del Centro storico e per riqualificare i corsi e le piazze che riprenderebbero nuova vitalità, dando la possibilità ai cittadini e ai turisti di girare con maggiore sicurezza e tranquillità e permettendo loro di riuscire ad apprezzare ancor di più le bellezze del paese;
-moderazione del traffico nelle strade contigue alle scuole, per tutelare e aumentare la sicurezza dei nostri bambini,contribuendo anche ad  educarli sul fatto che esistono modi diversi di vivere la mobilità;
-completamento dell’installazione dei nuovi posti bici, aumentando il numero di posti disponibili nei pressi della Stazione e nelle Piazze del Centro, insufficienti ad esaudire la richiesta delle tante bici figlinesi;
-progettazione e realizzazione concreta di un BiciPlan, in cui ridisegnare con occhi non autocentrici la nuova viabilità di Figline e Incisa e dove individuare una priorità spazio-temporale sui primi percorsi da collegare con piste ciclo-pedonali sicure e fruibili per tutti,
-applicazione della Legge 366/98, per investire una parte dei proventi delle multe dei Vigili Urbani nella promozione e nella tutela della mobilità debole (disabili, pedoni, ciclisti, ecc.);
-riconoscimento e adesione della Legge sull’infortunio in itinere da parte del Comune, per spingere i rappresentanti nazionali a riconoscere l’eventuale infortunio anche per chi si reca al lavoro in bicicletta e non solo per chi va in automobile.

Ci limitiamo qui per non esagerare, anche se avremmo ancora tante richieste da farti, anche alla luce dei tanti stimoli che arrivano dai movimenti nazionali e internazionali che in questo 2012 hanno avuto una grande visibilità, primi fra tutti la FIAB di cui facciamo parte e il movimento #salvaiciclisti che appoggiamo in pieno. Grazie a questi movimenti spontanei e trasversali, si sta cercando di cambiare l’Italia e di adeguarla a degli standard europei da cui siamo molto lontani in tema di mobilità. Noi partiamo nel nostro piccolo da Figline e Incisa, perché siamo consapevoli che le rivoluzioni culturali iniziano dai piccoli gesti.
Caro Babbo Natale, speriamo che con il tuo aiuto, con il sostegno e la collaborazione dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali che incaricherai, il 2013 che fra poco arriverà sia un anno più ciclabile per Figline, per Incisa, per il Valdarno e in generale per tutta l’Italia. Noi diciamo che lo meritiamo tutti.

Buon Natale a te, a chi vorrà continuare a pedalare con noi e anche a chi ci guarda scetticamente pedalare per le strade del Valdarno.


lunedì 3 dicembre 2012

Stati Generali della Bicicletta: Dieci azioni immediate per le bici


Il Comitato scientifico degli Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova ha finalmente sistematizzato i contenuti emersi dal dibattito dell’appuntamento di Reggio Emilia. E’ stato stilato un decalogo di interventi che le amministrazioni locali possono realizzare “subito” per migliorare la sicurezza stradale e dare impulso a una mobilità non motorizzata che va ad affiancare e integrare le tre azioni definite prioritarie dagli Stati Generali (30 orari in ambito urbano, dimezzamento incidenti stradali con morti e feriti, obiettivo del di portare almeno al 60% del totale l’insieme degli spostamenti a piedi, in bici, col trasporto pubblico).
Ecco le dieci azioni che #salvaiciclisti, Anci, Fiab e Legambiente chiedono ai sindaci di mettere subito in pratica nel proprio territorio:

 1.                 Limite a 30 Km/h eccetto viabilità principale

Occorre un impegno a porre il limite di velocità in ambito urbano a 30 Km/h, con eccezione della viabilità principale come individuata dagli strumenti di pianificazione locale. Il limite va accompagnato da misure infrastrutturali di moderazione del traffico.

2.                 Obiettivi di miglioramento concreti

Per migliorare bisogna darsi degli obiettivi e bisogna misurare nel tempo il loro andamento. Gli obiettivi devono riguardare il riequilibrio nella ripartizione tra i modi di spostamento, la riduzione degli incidenti, della congestione, delle esternalità ambientali. Occorre quindi che ogni amministrazione locale si impegni a definirli in modo condiviso e nel quadro degli strumenti di pianificazione, a fornire i propri dati, a monitorarli nel tempo, a dedicare investimenti adeguati a raggiungerli. In particolare vanno misurati localmente la composizione modale del traffico e l’incidentalità stradale. Nel breve il Comune deve portare gli spostamenti individuali motorizzati sotto il 40% del totale e dimezzare il numero di incidenti stradali con morti e feriti.

3.                 Strade scolastiche car free

Attivare progetti condivisi con le scuole e le famiglie, che puntino alla protezione dei percorsi casa – scuola (pedius e ciclobus) e degli ingressi alle scuole (chiusura in orario di ingresso-uscita; creazione di ztl); sviluppare progetti di motivazione alla mobilità sostenibile, rivolti ai giovani (premi, progettazione partecipata della ciclabilità,…)

4.                 Utilizzo 10% contravvenzioni per ciclabilità

Destinare come stabilito dalle normative la quota di proventi derivanti dalle contravvenzioni alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile con criteri di trasparenza sugli introiti e gli usi delle entrate economiche derivanti dalle contravvenzioni

5.                 Parcheggio bici negli spazi condominiali e nelle strutture del Comune

Modifica della normativa vigente per superare il limite ad oggi esistente della necessità di una delibera specifica adottata dall’assemblea condominiale per poter parcheggiare la bicicletta negli spazi comuni. I parcheggi bici dovrebbero inoltre essere estesi a tutte le strutture del Comune (Scuole, Uffici, Centri sportivi, etc.)

6.                 Doppio senso di circolazione per le biciclette

La circolazione in doppio senso per le biciclette nei sensi unici è sempre ammessa quando i limiti di velocità sono posti a 30 Km/h, anche in presenza della sosta sul lato sinistro della carreggiata, senza vincoli di larghezza minima, recependo quanto già sperimentato a livello locale e normato in altri paesi europei.

7.                 Formazione alla mobilità sostenibile

Introdurre corsi di educazione alla mobilità nuova, e in particolare ciclistica, da inserirsi nella programmazione e nel POF (piano dell’offerta formativa) nelle scuole di ogni ordine e grado e prevedere uno specifico corso per i tecnici ed amministratori locali

8.                 Prevedere campagne di pubblicità

Individuare i proventi per effettuare campagne di sensibilizzazione e promozione della mobilità sostenibile (ad es. 1% della pubblicità auto, trasferimento di quote degli introiti derivanti a vario titolo dalla motorizzazione).

9.                 Campagna per il rispetto degli attraversamenti pedonali

Fare attività di monitoraggio, verifica, attuazione e rinforzo dei principi contenuti nell’art. 191 del Codice della Strada evidenziando la precedenza dei pedoni negli attraversamenti pedonali e sviluppare un’adeguata campagna di comunicazione.

10.             Infortunio in itinere

Si richiede inoltre una Delibera da parte di tutti i Consigli comunali per richiedere che lo spostamento in bici casa-lavoro sia riconosciuto dall’INAIL alla pari del trasporto pubblico.

Ricordiamo infine che occorre garantire sempre il rispetto del Codice della Strada vigenteassicurando la certezza della pena per chi contravviene

martedì 20 novembre 2012

Prepariamoci al Natale..in bicicletta! Pedala con noi il 25 novembre!

Quest'anno a Figline il Natale arriva in bicicletta!
Con la partecipazione delle Autorità Comunali Domenica 25 novembre sarà dato il via alle manifestazioni per le festività natalizie.
In collaborazione con i commercianti de "Il Granaio"  e con la Proloco di Figline, e con il patrocinio del Comune di Figline Valdarno, l'associazione FiglineInBici, sezione di FIAB FirenzeInBici, organizza una biciclettata molto speciale per le vie del Centro Storico di Figline:
l’invito rivolto ai partecipanti è di addobbare le biciclette con luci, festoni, alberi di natale o come si desidera. oppure di vestirsi da babbo natale, da befana o da quello che meglio rappresenta il Natale.
E al termine della pedalata una giuria valuterà le biciclette meglio decorate con premi per grandi e bambini!
L'appuntamento per la partenza è fissata per le 15.30 in Piazza San Francesco e dopo una semplice pedalata per tutti (di circa 3 km interamente pianeggianti), arriveremo in Piazza Ficino, dove i negozi vi aspetteranno per trascorrere insieme questa giornata: attività, bar, esercizi commerciali di alimentari organizzeranno stuzzichini e aperitivi per addolcire l’attesa del natale.

E le sorprese non finiscono qui: in Piazza Ficino, per l’intero pomeriggio, FiglineInBici si occuperà dell’allestimento di uno spazio gimkana dove i bambini potranno continuare a divertirsi con le loro biciclette!

Dopo l’annullamento per pioggia,della biciclettata prevista durante la manifestazione di Autumnia, FiglineInBici ripropone un evento per coinvolgere adulti e bambini in un momento di socializzazione e di divertimento.
“Queste iniziative – dichiara il referente dell’associazione Christian De Lorenzo – rientrano nelle attività di sensibilizzazione e di promozione all’utilizzo della bicicletta che la nostra associazione ha tra gli obiettivi principali. Nei prossimi mesi invernali saranno poche le persone che si muoveranno in bicicletta a causa del freddo, quindi cerchiamo di approfittare di queste manifestazioni per ricordare a tutti quanto può essere divertente e piacevole pedalare in compagnia.
FiglineInBici, inoltre sfrutterà proprio questi mesi invernali in cui saranno poche le occasioni di organizzare eventi all’aperto , per programmare e pianificare gli eventi del prossimo anno. Iniziative che come sempre avranno una valenza molteplice:
-sociale e ricreativa, come le biciclettate e le mini-ecicloescursioni che vi proporremo per il 2013,
-educativa, come il progetto Bimbimbici 2013 già inoltrato alle scuole di Figline-Incisa,
-tecnica, con la partecipazione al Tavolo Tecnico sulla mobilità”.

Insomma, tante idee per il 2013, ma per ora ci prepariamo alle feste in arrivo.

E quest’anno FiglineInBici il Natale vuole farlo arrivare in bicicletta:
“date spazio alla fantasia, sfogate il vostro animo artistico e decorate le vostre biciclette…
…e insieme cominceremo a festeggiare il Natale pedalando per le vie del centro Storico di Figline!”


Percorso:
P.za San Francesco – V. Santa Croce – V. G. Frittelli – V. A. Gramsci –V.F. Petrarca – V. L. Pignotti– P.za Dante – V. G. Fabbrini – C.so G. Mazzini – P.za XXV aprile – V. G. Garibaldi– V. F. Petrarca – V. B. Pampaloni – V. della Vetreria – V. V.Locchi – V. Roma – V. Torino – V. Brunetto Degli Innocenti – V. V.Locchi – C.so G. Mazzini – P.za M. Ficino




Per info e dettagli
339.47.73.203

mercoledì 14 novembre 2012

Basta morti innocenti..un pensiero per Altea


COMUNICATO STAMPA FIAB

A seguito dell'ennesimo dramma della follia automobilistica avvenuto domenica 11 novembre a Casalmaiocco, con una ragazza di 17 anni in bicicletta travolta e barbaramente uccisa da un SUV sulla strada provinciale Sordio-Bettola la FIAB onlus - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, tramite il responsabile FIAB nazionale alla Sicurezza Edoardo Galatola e la propria associazione locale FIAB-Ciclodi, rilascia le seguenti dichiarazioni.

Quanto accaduto ieri va oltre il dolore, la rabbia e ogni possibilità di sopportazione.
È lo scontro tra due visioni del mondo: da un lato un gruppo di scout in bicicletta, portatori di un gioioso rispetto per l'ambiente e il territorio, dall'altro il conducente di un mezzo, incongruentemente sovradimensionato, che potremmo definire un blindato, che non rispetta limiti di velocità, padrone della strada e sorpreso per la presenza di "ostacoli umani" che ne intralciano il percorso.

Sono due visioni del mondo antitetiche. Non si tratta di mostri occasionali, che possono tranquillizzarci dell'eccezionalità del caso: fanno invece parte di una assurda, patologica quotidianità che molti considerano normale. Le migliaia di morti che ogni anno si verificano sulle nostre strade, in particolare tra pedoni e ciclisti, sono vittime di una tragica normalità. Ci sono responsabilità. E molto gravi.

Responsabilità nel tollerare mezzi incompatibili con le strade che percorrono; responsabilità nel considerare i limiti di velocità come "opzionali" e nel non perseguirne sistematicamente la violazione; responsabilità nel punire blandamente o addirittura non punire affatto comportamenti palesemente criminali.

È infatti veramente difficile non riconoscere in questa ennesima tragedia stradale la fattispecie di Omicidio Volontario, fondata sul "dolo eventuale" di chi "pone in essere una condotta sapendo che vi sono serie probabilità che essa produca un evento integrante un reato, e ciononostante accetta il rischio che tale evento si verifichi".

Se quindi il modello di riferimento che vogliamo è quello di città e paesi in cui la vita conta poco, un mondo in cui le responsabilità non esistono e la strada è "off-limits" per le persone e va percorsa con mezzi blindati che non rispettano le regole (in questo caso, i limiti di velocità), possiamo continuare a far finta di nulla, e magari persino colpevolizzare chi usa la bicicletta anziché starsene chiuso in casa.

Se invece vogliamo ritornare nel consesso europeo allora dobbiamo dire con forza da che parte stiamo, trovare inaccettabile quanto successo, punire i criminali, far rispettare i limiti di velocità sempre, senza sciocchi buonismi, ringraziare questi ragazzi per il loro messaggio di speranza e futuro e chiedere che almeno Altea non sia morta invano.

La FIAB sta valutando la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento penale che sarà aperto per questo omicidio. Ma tutti devono prendersi le loro responsabilità per cercare di cambiare, di fare in modo che questa guerra sulle strade abbia finalmente termine!

Addio Altea. Con strazio ti chiediamo scusa per non essere riusciti a impedire questa tragica conclusione per la tua giovane vita.

Il responsabile nazionale sicurezza FIAB, Edoardo Galatola
Il consiglio Direttivo di Ciclodi-FIAB

E a questo comunicato si associano FiglineInBici e l'associazione madre FirenzeInBici che ha deciso di partecipare alla manifestazione nazionale convocata a gran voce dalla rete dei ciclisti organizzati in tutte le città d’Italia.. La data prescelta è venerdì 16 novembre.Firenze si è data appuntamento venerdì 16 alle ore 18:30 in piazza SS. Annunziata.
Lo storico ritrovo della critical mass fiorentina sarà questa volta punto di ritrovo per una grande manifestazione nazionale che risponde all'appello di #salvaiciclisti.

martedì 13 novembre 2012

Il Natale arriva in bicicletta: biciclettata il 25 novembre!

Quest'anno a Figline il Natale arriva in bicicletta!
In vista delle feste natalizie, in collaborazione con i commercianti de "Il Granaio", l'associazione FiglineInBici organizza una biciclettata natalizia molto speciale:


Il Natale arriva in bicicletta


addobba la tua bici con luci, festoni,alberi di natale o con tutto quello che vuoi..vestitevi da babbo natale, da befana o da quello che meglio rappresenta il Natale...

LIBERATE LA FANTASIA E INSIEME PORTEREMO IL NATALE PEDALANDO PER LE VIE DEL CENTRO STORICO DI FIGLINE.

...l'appuntamento per la partenza è fissata per le 15.30 in Piazza San Francesco e dopo una semplice pedalata per tutti, arriveremo in Piazza Ficino, dove sarà allestito anche uno 
spazio gimkana per far divertire i bambini.


...e le sorprese non finiscono qui: 

premi per le biciclette e le persone più natalizie!!


Insomma: VI ASPETTIAMO PER INIZIARE A PENSARE A UN NATALE A DUE RUOTE!


sabato 10 novembre 2012

RINVIO BICICLETTATA "ALLA SCOPERTA DI..."

ATTENZIONE: CAUSA MALTEMPO LA BICICLETTATA "ALLA SCOPERTA DI..." E' RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI
...comunque DOMENICA 25 NOVEMBRE pedaleremo insieme: appuntamento in Piazza san Francesco alle 15.30 con la pedalata: "Il Natale arriva in bicicletta".
vi aspettiamo con le vostre bici addobbate a tema natalizio, o vestiti da babbo natale...previsti premi per le  biciclette meglio addobbate...e ci sarà anche uno spazio gimkana in Piazza Ficino durante l'intero pomeriggio.

giovedì 8 novembre 2012

Intervista su ValdarKNOW

4 semplici domande e altrettante risposte per scoprire come nasce l'idea di FiglineInBici, in un caldo pomeriggio dell'estate 2011 dalla mente di poche persone che in poco più di un anno hanno  cominciato a smuovere un' "immobilità sulla mobilità" radicata ormai da decenni a Figline.
E in più una descrizione dei prossimi obiettivi e degli eventi in programma a Figline e nel Valdarno nell'immediato futuro.
Leggi l'intervista!


lunedì 29 ottobre 2012

Biciclettata "Alla scoperta di...": l'11 NOVEMBRE pedaliamo insieme


In occasione di Autumnia 2012, l’associazione FiglineInBici, sezione di FIAB FirenzeInBici organizza la biciclettata “Alla scoperta di…”. L’appuntamento è fissato per DOMENICA 11 NOVEMBRE alle ore 10.30 presso Piazza Dante (davanti al Giardino dei Piccoli) e seguirà un percorso che andrà a toccare qualche passaggio poco conosciuto e qualche tratto di viabilità che sarà oggetto presto (speriamo) di progetti ciclabili.
Il percorso si svilupperà per circa 6 km, seguendo la direttrice Centro-Distretto, passando dal passaggio ciclo-pedonale da rivalutare, per poi indirizzarsi verso Matassino e ritornare in Centro costeggiando anche la variantina (Via S. Pertini) sulle cui corsie laterali vedremo (speriamo) presto delle belle novità per le due ruote.
A distanza di un anno dalla nostra prima biciclettata insieme, proprio in occasione della scorsa edizione di Autumnia,  speriamo di vedere di nuovo tante persone pedalare insieme per colorare le strade di Figline con le proprie biciclette.
In un anno qualcosa è cambiato per le biciclette a Figline ma ancora molto c’è da fare..e la biciclettata di domenica 11 novembre sarà ancora una volta l’occasione per pedalare insieme e far sentire la voce dei tanti cittadini che utilizzano questo intelligente, sano e veloce mezzo di trasporto.
E inoltre per tutta la durata della manifestazione saremo a disposizione dei cittadini con il nostro stand in Piazza San Francesco, dove avremo modo di informarvi su ciò che accade per le bici nel nostro territorio, dove vi illustreremo le nostre idee, i progetti in atto e dove ascolteremo le vostre segnalazioni e le vostre proposte per realizzare ancora di più un Valdarno a due ruote.

Percorso:
- Piazza Dante - Piazza XXV aprile - Passaggio ciclo-pedonale - Via G. da Verrazzano - Via della Resistenza - Via G. Garibaldi - Via Martiri Cavicchi - Via Fratelli Cervi - Via T. Toti - Via G. Mameli - Via Fornacina Brachetti - Via G. Amendola - Via Fratelli Cervi - Via S. Pertini - Via Roma - Via A. Gramsci – Via Pampaloni.




VI ASPETTIAMO NUMEROSI E CON TANTA VOGLIA DI PEDALARE ALLA SCOPERTA DI NUOVI PASSAGGI!!!!!

venerdì 12 ottobre 2012

Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova

A conclusione degli Stati Generali della Bicicletta è stato redatto un documento conclusivo in cui sono ben riassunti i punti centrali della manifestazione e i risultati conseguiti.

Divulgatelo nei vostri Comuni, fatelo conoscere ai vostri amministratori, per offrire uno strumento valido da cui attingere per le prossime scelte strategiche di gestione del territorio.

Scarica il Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova

lunedì 8 ottobre 2012

Stati Generali della bicicletta:documenti finali


Abbassare il limite di velocità a 30 chilometri orari sulle strade urbane (ad eccezione di quelle di grande scorrimento) e invertite le priorità degli investimenti pubblici in materia di mobilità: non più grandi opere ma interventi puntuali a fare di pedoni e ciclisti nelle città. Sono queste alcune delle proposte emerse a Reggio Emilia a conclusione dagli Stati generali della Bicicletta e della Mobilità nuova. L’evento nazionale è stato promosso da Anci, Legambiente, Fiab e #salvaiciclisti con la collaborazione del Comune di Reggio Emilia e l’adesione della Presidenza della Repubblica, per parlare di mobilità nuova, ciclabilità e qualità urbana, ma soprattutto per dar vita a cambiamenti concreti basati su impegni vincolanti per le Amministrazioni.

A chiudere la due giorni il sindaco del comune emiliano e presidente dell'Anci Graziano Delrio: "Il cambiamento nasce dal basso e dalle città, per questo bisogna lavorare per diffondere una cultura amministrativa che renda la mobilità ciclabile parte della programmazione degli enti locali –ha dichiarato–. L’alleanza tra associazioni e Comuni di cui questo evento è testimone costituisce una grande potenzialità da sfruttare per rendere il cambiamento ineluttabile. Per questo occorre che chi si candida a governare il Paese, chiunque sia, prenda impegni precisi in materia di mobilità dolce sia in termini di azioni, sia di monitoraggio delle città attraverso indicatori. Il tema della mobilità sostenibile deve entrare nell’agenda del Paese e il lavoro svolto in questi giorni deve proseguire con i sindaci in prima fila in questa grande campagna per una mobilità nuova”.

Gli Stati generali difatti, dopo l’esperienza positiva di questa prima edizione, a cui hanno partecipato più di 500 persone, iscritte formalmente ai lavori, provenienti da tutta Italia e rappresentanti del ministero dell’Ambiente e dell’Organizzazione mondiale della sanità, si appresta a diventare un appuntamento permanente con cadenza annuale.

I lavori degli Stati Generali si sono avvalsi dell’attività di un Comitato scientifico composto da esperti in campo nazionale e internazionale: Maria Berrini, architetto, presidente di Ambiente Italia e dell’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio (Amat) del Comune di Milano, ricercatrice in materia di pianificazione ambientale e territoriale, in Comitato scientifico in rappresentanza di Legambiente; Matteo Dondè, architetto, esperto in pianificazione della mobilità ciclistica, moderazione del traffico e riqualificazione degli spazi pubblici, nel Comitato in rappresentanza di #salvaiciclisti; Edoardo Galatola, ingegnere, ricercatore ed esperto in sicurezza stradale e ambientale, responsabile Sicurezza di Fiab, in rappresentanza di Fiab e Maria Rosa Vittadini, docente di Tecniche di analisi urbane e territoriali presso la facoltà di Architettura, Dipartimento di Pianificazione del territorio, Università Iuav di Venezia, in rappresentanza di Anci.

Alla fine dei lavori, il Comitato scientifico ha elaborato un Documento di sintesi finale, di cui si riportano qui in modo schematico i passaggi più rilevanti:

L’Italia cambia strada - Serve una Svolta:

- per Territori e Paesaggi di qualità, curati e presidiati, attrezzati per la mobilità dolce;
- per Città di persone, libere dalle auto, più sicure, sane, belle, vissute;
- per una Mobilità sostenibile, più efficiente, intelligente e funzionale;
- per i Pedoni e i Ciclisti, da mettere al centro della mobilità urbana;
- di innovazione sociale: visioni, progetti, decisioni, che siano condivise e che attingano dalle comunità.

In che Direzione:

- verso un target 20-20-20 della mobilità (intese come percentuali di ripartizione modale, tra bici, pedoni, trasporto pubblico locale-Tpl), come obiettivo medio nazionale, ma per il quale ogni città dia il proprio contributo, andando anche oltre;
- verso un target Zero incidenti in ambito urbano puntando a dimezzare subito morti e feriti tra pedoni e ciclisti;
- verso i 30 km/ora in ambito urbano con eccezione della viabilità principale o di ambiti definiti, la cui definizione sia responsabilità dei Piani locali;
- verso i 20.000 km della rete ciclabile nazionale (di cui 6.000 di EuroVelo)

Come. Le strategie:

- ridisegno degli spazi e delle strade e nuovi quartieri Car free, ai fini della moderazione del traffico e della convivenza tra diversi modi di muoversi;
- progettazione e attivazione di servizi integrati e innovativi per una città amichevole che incoraggi il passaggio dall’auto in proprietà a sistemi integrati di mobilità, ad esempio: parcheggi bici-Tpl, stalli, parcheggio spazi condominiali, ciclofficine e luoghi (Bike Square) di aggregazione, ciclabilità diffusa (corsie, preferenziazioni, reti ciclabili come valorizzazione del paesaggio), bikesharing, servizi bici cargo per le merci, intermodalità, infomobilità (orientate alle bici);
- ruolo delle comunità (privati, associazioni e cittadini) per dare loro informazione a voce, per valorizzare il loro ruolo di innovazione di servizi e di prodotti;
- individuazione di investimenti da attivare e o da ridistribuire per il finanziamento della mobilità ciclistica;
- incentivi e disincentivi come: premi a Comuni e quartieri virtuosi, incentivi per i lavoratori (premi, agevolazioni, convenzioni, abbonamenti e defiscalizzazioni per i datori di lavoro che li utilizzano). Incentivi mirati ai i giovani (premi, riconoscimento sociale, abbonamenti, convenzioni, modalità aggregazione). Riconoscimento dell’infortunio in itinere anche per lo spostamento in bici casa-lavoro. Disincentivi all’uso dell’auto (tariffazione sosta, accessi aree congestionate).

Strumenti

- Revisione organica del Codice della Strada e delle norme tecniche che vanno rivisti, snelliti, armonizzati e corretti per quanto concerne la mobilità ciclistica e pedonale. Coinvolgimento delle associazioni di utenza debole nella sua ridefinizione.
- Progettazione urbanistica (integrazione degli obiettivi ciclabilità nei Piani urbanistici e nei regolamenti edilizi, utilizzo mirato degli oneri di urbanizzazione, ricalibrazione degli standard di parcheggio).
- Elaborazione/Revisione dei Piani locali della Mobilità, alla luce degli obiettivi di riequilibrio e di sicurezza qui indicati e redazione dei piani per la sicurezza urbana.
- Sviluppo di un Piano nazionale della Mobilità ciclistica.
- Istituzione della rete ciclabile nazionale anche in funzione del cicloturismo e delle attività economiche collegate e definizione della segnaletica di direzione per i percorsi ciclabili urbani ed extraurbani.
- Comunicazione
- Educazione nelle scuole, università e nei luoghi di aggregazione, con progetti inclusivi (Scuole Car free, Ciclo-pedibus)
- Formazione nelle Pubbliche amministrazioni, per decisori e tecnici.
- Comunicazione mirata e differenziata.
- Agire sui linguaggi e sui simboli.
- Produrre emozioni, non dogmi.
- Usare messaggi positivi e inclusivi.
- Attivare strumenti dedicati (Portali web, Giornata nazionale della Bici, adesione alla Settimana Europea della mobilità, Bike Pride, Network tra buone pratiche e servizi, Campagne Bike to work – to school – to shopping).

Chi

Una Cabina di regia nazionale, incardinata dove si formano le politiche, ma anche di coordinamento traversale (Ministero dei Trasporti, dell’Ambiente, della Salute… ). Regioni con fondi e leggi dedicati, in particolare per la progettazione urbanistica. Comuni con Ufficio bici, Bike plan, partecipazione, obiettivi e monitoraggio. Comunità (imprese, associazioni, movimenti, cittadini… ) come protagonisti del cambiamento.

lunedì 1 ottobre 2012

Stati Generali della Bicicletta a Reggio Emilia


L’Italia cambia strada: a Reggio Emilia il 5 e 6 ottobre gli Stati Generali della bicicletta e della mobilità nuova
Il 5 e 6 ottobre a Reggio Emilia si terranno gli Stati Generali della Bicicletta e della mobilità nuova, un evento organizzato da #salvaiciclisti, FIAB, Legambiente e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Lo scopo di questo evento sarà il rafforzamento delle posizioni di tutti i portatori di interessi che si occupano di mobilità urbana leggera e alternativa all’automobile per la realizzazione di un vademecum ad uso e consumo di amministratori nazionali e locali per rendere l’Italia un paese maggiormente a misura di bicicletta. Saranno invitati a partecipare agli Stati Generali anche tutte le associazioni e soggetti pubblici e privati che si occupano di tematiche correlate alla mobilità urbana.
Questo significa pensare a città diverse, fatte per muoversi a piedi, in bicicletta e con il trasporto pubblico, oggi in Italia lasciato cadere e invece tessera fondamentale del mosaico civile che deve essere ricostruito.
E’ arrivato il momento di creare uno spazio per ragionare di mobilità ciclabile e, in generale, di mobilità urbana. In questo senso gli Stati Generali apriranno un confronto e cercheranno di riflettere e arrivare a proposte sui temi della normativa (modifiche al codice della strada e altre normative correlate), organizzazione della mobilità urbana (con particolare attenzione alla moderazione del traffico, alla sicurezza e alla realizzazione delle Zone 30 e delle Zone a Traffico Residenziale Moderato secondo standard europei), governance (politiche nazionali, investimenti, incentivi/disincentivi), alla cultura ed educazione alla mobilità sostenibile (formazione, informazione, comunicazione ed educazione con l’ obiettivo di far crescere l’opinione pubblica sul tema) e reti ciclabili, nazionali e locali.
Gli Stati generali produrranno un Libro di impegni per le amministrazioni di ogni livello. Saranno tre gli ordini di azione proposti: misure a breve periodo/costo zero; a medio periodo/costo lieve; a lungo periodo/costo più alto. La sottoscrizione del Libro verrà considerata un impegno per le amministrazioni attuali e future di tradurre in azioni concrete l’esigenza di una mobilità nuova, oggi dilagante nella società e che non deve essere sottovalutata.
..e FiglineInBici si augura che anche questo evento contribuisca a rendere l'Italia sempre più ciclabile!

lunedì 24 settembre 2012

Biciclettata del Comune Unico: tante persone e tanti stimoli per tutti!


L’associazione FiglineInBici, sezione di FIAB FirenzeInBici, esprime la propria soddisfazione per il successo e la grande partecipazione alla biciclettata “Com-Unico in Bici” tenutasi sabato scorso.
Riuscire a portare in strada circa 150 biciclette è stata per noi una grande soddisfazione e ci offre una spinta e tanti stimoli in più per continuare a lavorare nelle direzione della ciclabilità nel Valdarno. Pedalando insieme abbiamo avuto l’occasione di inaugurare e scoprire la nuova pista ciclabile di Via Brodolini, opera fortemente voluta dalle amministrazioni di Figline e Incisa su nostro stimolo e realizzata grazie all’impegno degli assessori Danilo Sbarriti e Daniele Raspini, con cui abbiamo da sempre un dialogo costruttivo e che si stanno dimostrando amministratori sensibili ai temi che promuoviamo.

Il numero dei partecipanti a questa iniziativa, ci ha dato ancora una volta la conferma che di biciclette a Figline e Incisa ne girano tante, segno tangibile e concreto che il terreno è fertile per pensare di realizzare delle infrastrutture di viabilità che mettano al centro un nuovo modello di mobilità, basato su percorsi pedonali e ciclabili e non più incentrati sull’automobile. 
Abbiamo detto nella presentazione della manifestazione: “Se il Comune Unico si farà, noi vogliamo arrivarci in bicicletta”. Questo è l’augurio che ci facciamo come cittadini, questo è l’appello che lanciamo agli amministratori attuali e a quelli che avranno l’incarico di amministrare l’eventuale Comune Unico che verrà. La nascita di un nuovo Comune può  e deve essere l’occasione per far nascere una nuova idea di mobilità e una nuova rete viabile che permetta a tutti i cittadini di raggiungere i luoghi istituzionali e sociali (scuole, luoghi di lavoro, centro storico, stazione, ecc.) con percorsi sicuri per i pedoni e per le biciclette.

Nel primo anno di vita della nostra associazione, abbiamo promosso l’uso della bicicletta in tanti modi: ci siamo rivolti ai giovani delle scuole con il progetto Bimbimbici (che quest’anno sarà riproposto), ci siamo rivolti ai cittadini organizzando alcune biciclettate aperte a tutti, abbiamo stimolato gli amministratori riportando le segnalazioni e le proposte raccolte ascoltando la voce dei tanti ciclisti “quotidiani” presenti a Figline.
Siamo contenti di aver ascoltato sabato scorso le parole degli attuali sindaci dei due Comuni che, oltre ad aver pedalato con noi, hanno preso pubblicamente l’impegno di continuare questa opera di cambiamento ciclabile del territorio. Da parte nostra, speriamo di riuscire a continuare il dialogo con loro con lo spirito collaborativo e concreto che ci ha contraddistinto finora. Inoltre, ci auguriamo fortemente di riuscire a coinvolgere e ad accogliere nella nostra associazione tutti quei cittadini di Figline e di Incisa che hanno voglia di pensare con noi a un nuovo modo di spostarsi tra i due centri: in vista del nuovo Comune e di una visione più completa e globale di viabilità, il nostro obiettivo futuro sarà quello di proporre progetti più ampi che coinvolgano la nuova comunità in divenire e non nascondiamo che in quest’ottica il nome “Figline”in bici comincia a essere limitativo…ma ci sarà tempo e modo di crescere insieme a chi ne avrà la voglia.


Ringraziamo tutti i partecipanti alla bella manifestazione e, visto il successo ottenuto, già stiamo pensando di organizzare altri momenti  di aggregazione a due ruote di cui vi informeremo prossimamente.
“Se il comune Unico si farà, noi vogliamo arrivarci in bicicletta”…sabato abbiamo dimostrato che non siamo i soli a desiderarlo. E forse abbiamo gettato le basi per farlo diventare realtà.

giovedì 13 settembre 2012

Pista ciclabile di Cavicchi? FiglineInBici dice la sua!

L’associazione FiglineInBici, sezione locale di FIAB FirenzeInBici, in seguito alla contestata realizzazione del percorso ciclabile tra il Centro e il plesso “Martiri Cavicchi”, vuole esporre alcune considerazioni.
Si dichiara contenta dell’impegno e del coraggio che l’assessore Raspini e l’amministrazione tutta ha mostrato nel realizzare questa pista controversa, iniziando a “fare” qualcosa piuttosto che continuare a chiacchierare senza agire. Siamo contenti di vedere che finalmente qualcosa si muove e iniziano a essere presi in seria considerazione anche i numerosi ciclisti quotidiani che da tanti anni pedalano per Figline. Riteniamo inoltre che il fatto di aver iniziato collegando una scuola sia molto positivo perché crediamo sia giusto stimolare ed avviare i nostri giovani ad un diverso ed intelligente modo di muoversi.
Al tempo stesso, non siamo pienamente soddisfatti della modalità di progettazione e di realizzazione della pista che presenta alcuni problemi che sarebbero stati evitati o almeno ridotti, se il progetto finale fosse stato oggetto di una progettazione più ampia partecipata e condivisa con i cittadini. La nostra associazione è ovviamente a favore delle biciclette ma è contraria alle guerre tra poveri: riteniamo che i percorsi ciclabili che nell’immediato futuro verranno realizzati, non debbano ridurre lo spazio dei pedoni come in questo caso purtroppo è successo. Gli utenti deboli della mobilità (pedoni, disabili, ciclisti, etc.) devono essere tutelati ed essere uniti nel contrastare l’uso, anzi ormai l’abuso, delle automobili. Crediamo che se in questa occasione è stato ritenuto non possibile agire in altro modo, non è detto che nei prossimi progetti non si debba migliorare.
Per questa ragione, FiglineInBici, che da sempre si prefigge l’obiettivo di fare proposte costruttive senza alimentare sterili polemiche, dichiara all’assessore Raspini che sarebbe contenta di partecipare con spirito collaborativo ad un eventuale Tavolo Tecnico Permanente sul tema della mobilità sostenibile, sulla scia e sul modello di quanto avviene efficacemente nel capoluogo fiorentino da diversi anni. Tale Tavolo tecnico potrebbe essere un luogo ideale per un confronto chiaro e trasparente su tutti i progetto riguardanti la mobilità ciclabile e sostenibile a Figline.
Siamo convinti che le competenze tecniche interne a FiglineInBici, il supporto che la nostra associazione “madre” FirenzeInBici potrà dare ed il contributo dei documenti e degli esperti della rete FIAB di cui facciamo parte, permetteranno di fornire degli utili consigli e dei validi suggerimenti in fase programmatica e progettuale che sicuramente ridurranno i problemi logistici, e le conseguenti polemiche, nelle prossime realizzazioni a favore delle biciclette.
In questo modo FiglineInBici rinnova il suo invito all’amministrazione comunale e in particolare all’assessore di competenza Raspini, che finora si è rivelato estremamente sensibile all’argomento, a collaborare concretamente e proficuamente per discutere della Figline a due ruote che verrà.
Invitiamo tutti i cittadini che si muovono in bicicletta a contattarci e a fornirci il proprio punto di vista per migliorare la situazione ciclabile figlinese: chi pedala nel proprio paese può offrire liberamente la sua esperienza contribuendo a risolvere le molte criticità ciclabili. Insieme possiamo “pedalare” lontano.

venerdì 7 settembre 2012

Zone 30 in tutte le città: aderiamo alla campagna lanciata da #salvaiciclisti

Uno dei punti fondanti del manifesto di #salvaiciclisti è la richiesta di istituire il limite di 30 km/h nelle nostre città.
Il motivo per cui abbiamo sempre insistito sull’importanza di questo punto sono i 2.556 ciclisti e 7.625 pedoni uccisi in 10 anni sulle strade italiane dalla velocità.
Questa richiesta fu inserita all’interno del disegno di legge “salvaiclisti” firmato da 63 senatori di tutte le parti politiche (eccetto la Lega) e ad oggi ancora in attesa di essere calendarizzato per la discussione in aula.
Allo scopo di ricordare al Parlamento l’importanza di intervenire immediatamente per salvare molte vite umane abbiamo lanciato oggi una petizione indirizzata al presidente della Commissione Trasporti alla Camera, Mario Valducci e, per conoscenza, ad altri parlamentari ed esponenti del panorama politico italiano.
Con questa petizione chiediamo che per legge sia inserito il limite massimo di 30 km/h in tutte le aree residenziali, ad eccezione delle arterie a scorrimento veloce. 30 km/h significa offrire l’opportunità a chi conduce dei veicoli motorizzati di reagire prontamente ed evitare eventuali imprevisti che si possono verificare in strada: bambini che giocano, pedoni incauti, ciclisti sprovveduti o animali che attraversano all’improvviso.
Ci aspettiamo che il Parlamento voglia agire al più presto per tutelare la vita di tutti quegli Italiani che altro non chiedono che di poter attraversare la strada e arrivare incolumi dall’altra parte.
Firma anche tu la petizione suwww.change.org/30elode
Su twitter potete divulgare la petizione usando l’hashtag: #30elode
Per fugare eventuali dubbi, abbiamo realizzato un documento scaricabile che contiene un sunto della letteratura scientifica disponibile, delle esperienze provenienti dal resto del mondo e una confutazione punto per punto dei pregiudizi che solitamente circondano la mitigazione del traffico:
Ragioni_tecniche_30eLode
dal sito www.salvaiciclisti.it

venerdì 31 agosto 2012

Campagna anti-sosta bici del Comune: la nostra risposta

In merito al giro di vite contro la sosta selvaggia delle biciclette, imposto dal Comune di Figline nel mese di agosto (link: http://www.figline.it/LITA/C26621-20_2/hhcm-BICICLETTE%2C_GIRO_DI_VITE_SUI_PARCHEGGI_SELVAGGI_.html),
 l'associazione FiglineInBici, sezione di FIAB FirenzeInBici volve fare alcune precisazioni.
Pur condividendo il fatto che le biciclette dovrebbero essere parcheggiate in modo ottimale e adeguato senza intralciare i marciapiedi e il passagio di pedoni, carrozzine e disabili, riteniamo che non è possibile fare una campagna "educativa" senza avere infrastrutture alternative per la sosta.
Nei mesi scorsi avevamo concordato con l'amministrazione comunale l'installazione di circa 80 nuovi posti bici in paese, ma ad oggi ne sono installati meno della metà e quasi tutti intorno alla Stazione ferroviaria.
Il centro storico di Figline Valdarno, nonostante le nostre numerose richieste, risulta quindi ancora privo di alcun parcheggio per le bici e i ciclisti quotidianamente sono costretti a improvvisare parcheggi poco decorosi perchè non hanno alternative.
Come associazione, chiediamo che la "giusta" campagna contro la sosta selvaggia, parta non prima di aver ultimato l'installazione delle nuove rastrelliere: è fuori dal buon senso e dalla logica punire le biciclette se non si sono creati gli spazi necessari per un loro parcheggio decoroso e adeguato.
Una volta ottenuti i posti bici l'associazione stessa si farà carico di sensibilizzare tutti i soci, i simpatizzanti e in generale tutti i ciclisti quotidiani a parcheggiare le biciclette in modo intelligente e decoroso...ma non prima di vedere installate tutte le nuove rastrelliere.
..anche perchè se non si potrà parcheggiare le biciclette in centro ci toccherà venire in macchina e a quel punto saremo costretti a parcheggiare le auto in modo non decoroso...ma forse quello dà meno fastidio.

martedì 21 agosto 2012

Com-Unico in bici: il 22 settembre pedaliamo insieme

Sabato 22 settembre l’associazione FiglineInBici, con il patrocinio dei Comuni di Figline Valdarno e di Incisa in Val d’Arno, organizza una biciclettata aperta a tutti per avvicinare sempre di più i due Comuni in vista del processo di unione in atto.
A conclusione della “Settimana Europea della mobilità sostenibile” e in concomitanza con la celebrazione della “Giornata Europea senza auto”, con questa biciclettata FiglineInBici vuole ancora una volta evidenziare che esiste un modo alternativo, sostenibile e intelligente per collegare i due Comuni.
Parallelamente all’organizzazione della pedalata, FiglineInBici sta lavorando a progetti concreti per la creazione e la realizzazione di una rete ciclabile che interesserà il territorio del Comune unico che verrà, e il 22 settembre potrà essere l’occasione per tutti di portare le proprie idee e le proprie proposte per aiutarci a rendere Figline-Incisa una bella realtà per le due ruote.
Abbiamo invitato, e speriamo che vedremo pedalare con noi, anche gli amministratori e i Consiglieri dei due Comuni che sono stati eletti da tutti noi cittadini, che devono prendere in considerazione anche la voce di chi usando la bicicletta tutti i giorni per andare a lavoro, a scuola, in stazione, in centro e in tutti gli spostamenti quotidiani, contribuisce a rendere i Paesi meno trafficati e meno caotici.
E allora non perdere l’occasione di passare un pomeriggio diverso, divertente e intelligente per pedalare insieme a noi …
…se il Comune Unico si farà noi ci arriveremo in bicicletta!

Programma:
ore 15.00: Partenza da Figline Valdarno (Piazza M. Ficino) per il trasferimento dei partecipanti da Figline Valdarno a Incisa in Val d’Arno.
ore 16.00: Incisa in Val d’Arno (Piazza S. Lucia) - Saluto dei due Sindaci ai partecipanti
ore 16.30 Partenza ufficiale da Incisa in Val d’Arno (Piazza S. Lucia) in direzione Figline Valdarno.

Per info e dettagli
figlineinbici@virgilio.it
339.47.73.203

martedì 24 luglio 2012

Bici-staffetta 2012 "Lungo la ciclovia Romea"

La FIAB organizza anche quest'anno la Bici-staffetta per pedalare tra le bellezze del nostro Paese e diffondere la voce dei ciclisti "quotidiani".
Partendo dall'estremo lembo settentrionale dell'Italia, pedaleremo sino a Ravenna per promuovere il percorso n °5 di BicItalia “Via Romea” presso le autorità istituzionali di Regioni, Province e Comuni interessati e per portare alla loro attenzione la necessità che il nostro paese si doti di un Piano Generale della Mobilità Ciclistica.
La Bicistaffetta, un' iniziativa della FIAB onlus, prenderà il via il 12 settembre da Tarvisio e percorrerà le strade di BicItalia, una rete di 17 itinerari di lunga percorrenza che copre tutto il territorio nazionale per un totale di oltre 16.000 km.
BicItalia, che si poggia prevalentemente sulla viabilità minore esistente o potenziale e sul recupero di argini di fiumi, sedimi ferroviari dismessi, strade vicinali, rappresenta uno dei progetti "forti" della FIAB.


 
Si può partecipare a tutto il percorso o solamente a una tappa

Questo è il programma:
  • 12/9 Tarvisio – Udine (per gran parte lungo la suggestiva ciclabile "Alpeadria" sul sedime dell'ex ferrovia Pontebbana) km 95
  • 13/9 Udine – Grado – Caorle km. 90
  • 14/9 Caorle – Chioggia km 60
  • 15/9 Chioggia - Comacchio km 65
  • 16/9 Comacchio – Ravenna km 45
Per info e iscrizioni vai sul link
http://www.fiab-onlus.it/staffett/index.htm

martedì 10 luglio 2012

Progetto Grandi Stazioni a Firenze

Un'intervista a Valerio Parigi che va a ruota libera sul Progetto Grandi Stazioni e su temi che toccano da vicino anche i pendolari valdarnesi che usufruiscono dell'accesso e delle rastrelliere delle Stazioni fiorentine.


Margherita Hack a Figline Valdarno

Venerdì 27 luglio Margherita Hack, nell'ambito del Perlamora Festival, sarà presente a Figline Valdarno per presentare il suo libro "La mia vita in bicicletta" e per ripercorrere in prima persona i ricordi della sua vita, il cui filo conduttore è stato la passione per le due ruote.

L’adolescenza vissuta in tempo di guerra, il rifiuto del fascismo, l’interesse per la bici, la difficoltà d’integrazione nell’ambiente universitario fiorentino, la carriera scientifica, l’amore per il marito Aldo conosciuto da bambina e con il quale ancora oggi, a 89 anni, non smette mai di giocare. Sono queste solo alcune delle tematiche del libro, che lasciano sullo sfondo della narrazione le immancabili gite in bicicletta sulle strade toscane e di Trieste che, pedalata dopo pedalata conducono il lettore nella vita di una grande donna dedita alla scienza, all’amore per la natura e l’ambiente.


Appuntamento alle ore 21.30 presso il Circolo Culturale Perlamora, Via Golfonaia, 29 - loc. Pavelli.

http://www.perlamora.it/programma.pdf

lunedì 2 luglio 2012

In preparazione del Nuovo Piano Strutturale Figline-Incisa


E’ stato individuato questa settimana il progettista del nuovo Piano strutturale coordinato dei Comuni di Figline e Incisa, uno strumento fondamentale per la pianificazione del territorio anche in vista del progetto di fusione che vede coinvolte le due città valdarnesi.
La condivisione del Piano è infatti uno dei punti focali del progetto COM-UNICO, nell’ambito di un iter che è iniziato lo scorso dicembre con la pubblicazione di un bando (20 partecipanti) ed è terminato pochi giorni fa con l’individuazione del progettista vincitore, l’architetto Luciano Piazza di Firenze.
“Lavorare a questo Piano strutturale coordinato è una grande opportunità – commenta il sindaco di Incisa, Fabrizio Giovannoni -, da una parte abbiamo infatti la possibilità di lavorare insieme nell’ottica del Comune unico, dall’altra invece c’è l’occasione di pensare il nostro territorio in maniera più ampia ed omogenea. Siamo convinti che questo progetto ci consentirà inoltre di rispondere in modo più organico e razionale ad un bisogno di governo del territorio che si fa sempre più pressante”.
Già da adesso l’indirizzo delle due Amministrazioni è di riservare particolare attenzione al rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di rendere omogeneo il profilo urbanistico delle due città e coerente con il paesaggio di Figline e Incisa.
“Se la fusione di due Comuni rappresenta un’innovazione istituzionale – spiegano il sindaco Riccardo Nocentini e la sua vice Caterina Cardi - allora sotto il profilo urbanistico la predisposizione di un Piano strutturale coordinato è forse qualcosa di altrettanto rivoluzionario, e di fatto anticipa nei tempi anche le disposizioni che arriveranno dalla Regione Toscana. L’individuazione del progettista è il primo passaggio concreto del nuovo Piano, che è uno degli elementi più affascinanti del progetto COM-UNICO. Adesso il compito nostro e dei tecnici dovrà essere di portare quell’innovazione anche nei contenuti, fornendo gli obiettivi programmatici che serviranno per lo sviluppo del Comune unico del futuro”.

FiglineInBici rinnova ancora di più il suo impegno a farsi attenta e a vigilare sulle questioni relative alla creazione di una rete di mobilità sostenibile: in questa fase importante per la progettazione del nostro territorio penseremo, studieremo e proporremo idee da suggerire ai tecnici incaricati di eseguire questo lavoro così articolato.
Riteniamo che intervenire con proposte concrete  nella fase progettuale sia il modo giusto per partecipare e contribuire a migliorare il nostro territorio. Come al solito siamo aperti a raccogliere le voci e le segnalazioni di tutti i cittadini sul tema della mobilità ciclabile in modo tale di promuovere proposte utili dando voce a chi il territorio lo vive pedalando e camminando e non lo vede solo  su una Carta di progetto.
Rinnovando la nostra disponibilità a un dialogo proficuo con i tecnici che si occuperanno di questa importante fase di modifiche e progettazione del Comune che verrà, inviamo a loro un grande in bocca al lupo e i nostri auguri di buon lavoro.

lunedì 18 giugno 2012

Infortunio in itinere: campagna FIAB e #salvaiciclisti


Video ufficiale della campagna nazionale a favore del riconoscimento dell'infortunio in itinere per chi si reca al lavoro in bicicletta.
BUONA VISIONE!


per ulteriori informazioni www.bici-initinere.info



giovedì 14 giugno 2012

Recupero della biciclettata "alla scoperta della pista che non c'è"


FiglineInBici è lieta di invitarti al recupero della biciclettata "alla scoperta della pista che non c'è" che era stata prevista a maggio e poi rimandata per cause metereologiche.
L'appuntamento questa volta è fissato per SABATO 30 GIUGNO alle ore 17.00 in Piazza Marsilio Ficino, da cui partiremo  per pedalare insieme per le strade più tranquille di Figline per poi dirigerci alla volta della frazione del Cesto.

Nell’arco del percorso sarà costeggiata la famosa “pista che non c’è”, la pista ciclabile che dovrebbe collegare la frazione Cesto al Centro di Figline, la cui realizzazione va avanti da qualche anno ma di cui ancora non si vede la fine. Sarà un modo per osservare da vicino a che punto sono i lavori, cosa è stato fatto e cosa ancora manca per vedere ultimata questa infrastruttura viaria che i cittadini figlinesi chiedono da diverso tempo per la sicurezza di grandi e piccoli che utilizzano la bici.
Con questa biciclettata vogliamo condividere il piacere di una passeggiata in bici in compagnia, ponendo però l’attenzione e invitando i partecipanti a osservare e a vivere il Paese con uno sguardo attento e critico verso i problemi ciclabili da migliorare.
E alla fine della pedalata pr chi vuole è prevista una fresca cocomerata.
TI ASPETTIAMO!

Sicurezza e tutela per chi va in bici a lavoro


Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,
Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.”
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l`utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL].
Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.
Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.
Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito,
cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente

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Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato: e.olivi@governo.it; gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it; fini_g@camera.it; schifani_r@posta.senato.it.
Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter.