la bici è ...

la bici è ... economica, ecologica, salutare, segno di civiltà: INTELLIGENTE!

"La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta"

Ivan Illich "elogio della bicicletta"

martedì 14 aprile 2015

FIAB ValdarnoInBici partecipa al Comenius Day 2015

Anche quest'anno FIAB ValdarnoInBici ha il piacere di partecipare alla giornata del 

"Comenius Day" 

che l'Istituto Comprensivo Masaccio 
di San Giovanni Valdarno organizza 

Giovedì 23 aprile dalle ore 18.00

L'evento celebra la conclusione del progetto europeo CytiPla sulla mobilità sostenibile che ha messo in contatto insegnanti e alunni dell'Istituto Comprensivo Masaccio con loro colleghi 
greci, portoghesi, spagnoli, polacchi e turchi.
Ovviamente la bicicletta sarà una grande protagonista della serata del 23 aprile con percorsi per bambini di diverse fasce di età e tanta musica che rallegrerà le vie del Centro Storico.


lunedì 23 marzo 2015

Tornano la primavera..e le biciclettate!

Siamo tornati a pedalare insieme!
Ieri mattina FIAB ValdarnoInBici ha inaugurato la stagione delle biciclettate con una semplice ma piacevole pedalata tra le strade di Figline e Incisa Valdarno.
Sono state toccate le poche infrastrutture dedicate alle biciclette del Comune che, come dichiarato dal presidente Del Priore, devono essere migliorate e adeguate alle norme vigenti come l'associazione ha richiesto da tanto tempo.

La biciclettata è stata come al solito un piacevole momento ludico per pedalare in compagnia e allegria in una giornata che ha anche riservato un po' di quel sole che nei giorni precedenti non era previsto.
All'iniziativa era presente anche valdarnopost che ha intervistato il presidente Daniele Del Priore e ha ripreso alcuni momenti della pedalata.

FIAB ValdarnoInBici vi dà appuntamento alle prossime iniziative per pedalare di nuovo insieme!

Clicca qui per ascoltare l'intervista del presidente Del Priore
Clicca qui per vedere qualche momento della biciclettata

Clicca qui per leggere l'articolo di valdarnopost

lunedì 16 marzo 2015

Biciclettata di inizio Primavera

TORNA LA PRIMAVERA

DOMENICA 22 MARZO
ore 10.30 Piazza M. Ficino

Vogliamo festeggiare il ritorno della primavera con una biciclettata aperta a tutta la cittadinanza.

Per chi nella stagione ha riposto la bici in cantina in attesa della bella stagione,
per chi anche in inverno ha continuato a pedalare anche con il freddo e la pioggia,
per chi non ricorda più quanto è divertente pedalare in compagnia,
per chi invece pedalare in compagnia è sempre un bel ricordo,
per chi pensa che pedalare sia una cosa da "bambini",
per chi pensa che ogni tanto fa bene essere un po' bambini,
per chi pedala solo nel tempo libero,
per chi pedala per risparmiare tempo e avere più tempo libero,
per chi pensa che andare in bici è una scusa per non studiare,
per chi in bici ci va a scuola,
per chi pensa  "ma dove vai in bici, va a lavorare!",
per chi in bici ci va a lavorare tutti i giorni,
per chi pensa che andare in bici è da sfigato,
per chi pensa che andare in bici è figo,
per chi pedala solo su pista ciclabili,
per chi pedala pensando che la strada può essere di tutti,
per chi dice che andare in bici è pericoloso perchè c'è traffico,
per chi risponde che il "traffico sei tu che prendi l'auto anche per fare 300 metri"...
....
....insomma proprio per tutti quanti organizziamo una pedalata per dare il bentornato alla Primavera.


Partenza da Piazza Ficino alle ore 10.30 con un percorso che toccherà le piste ciclabili (?) presenti nel comune di Figline e Incisa e gli spazi urbani dove vorremmo potessero convivere in sicurezza pedoni, ciclisti, automobilisti.

Quindi:
-        partiremo da Figline e ci ritroveremo in P.zza M.Ficino (è bello che la piazza sia chiusa al traffico; è un peccato che non sia presente un arredo urbano capace di valorizzarla adeguatamente)
-        cercheremo di percorrere – anche se è un po’ pericoloso – il marciapiede rosso (non riusciamo proprio a pensarla come pista ciclabile…) che da via Roma va alla Scuola Cavicchi
-        percorreremo il nuovo tratto di pista ciclabile che da P.zza Ruggero Speranza va al ponte per il Matassino (bella; peccato per l’attraversamento a raso su via Pertini)
-        finalmente pedaleremo in tranquillità sull’argine dell’Arno verso Incisa
-        poi percorreremo la ciclabile su via Brodolini (dove manca il cordolo di separazione con la carreggiata delle auto) fino alla Massa
-        in base alle energie ancora disponibili potremo scegliere se tornare indietro o se andare verso Incisa passando da via Giuseppe Garibaldi, fermandoci in corrispondenza del campo di calcio in terra battuta (via Olimpia; nella speranza che possa essere uno spazio ripensato non solo per il calcio, non solo per le auto, ma offerto a tutta la cittadinanza)


Percorso dettagliato:
Partenza Piazza M. Ficino - Piazza Averani, Via G. Magherini - Via G. Frittelli - Via A. Gramsci - ingresso su "pista ciclabile (?)" - Via F.li Cervi - Via Martiri Cavicchi - Via I. Marchiani - Piazza Speranza - Nuovo attraversamento (non rialzato) su Via Pertini - Argini Arno - Via Ponterosso - Via Roma - Via Benelux - Via Grecia - Ingresso su "pista ciclabile" senza cordolo Via T. Brodolini - Rotonda de la Massa (opzione lunga prevede l'arrivo nei pressi del campo di calcio di Incisa dove arriveremo attraverso la strada comunale di servizio agli orti che costeggia ala ferrovia e ritorno verso la Massa per la stessa strada).
Dopo una sosta ripartiremo ripercorrendo la pista ciclabile (senza cordolo) di Via T. Brodolini - Via della Comunità Europea - Via Roma - Via del Ponterosso - Via Maestro da Figline - Via R. Morandi - Via Valdossola - Via Roma - Via Torino - Via V. Locchi - Piazza Serristori - Corso G. Matteotti - Arrivo Piazza M. Ficino.


La biciclettata è libera e aperta a tutti!

I partecipanti sono tenuti al rispetto del Codice della Strada.
Si consiglia l'utilizzo del casco.
I minori devono essere accompagnati da un adulto 


Gli organizzatori declinano ogni responsabilità


Per info e dettagli:
valdarnoinbici@virgilio.it
valdarnoinbici@gmail.com
348.5213497


venerdì 13 marzo 2015

Proponiamo un tavolo di confronto per il rilancio del Centro storico

In merito al’articolo apparso sulle pagine del quotidiano La Nazione in data 11 marzo e riguardante il Centro storico di Figline, l’associazione FIAB ValdarnoInBici intende ribadire il suo pensiero e le sue proposte a favore della rivalutazione dell’area storica cittadina.

Come associazione comprendiamo benissimo le preoccupazioni espresse da chi ha attività commerciali nel Centro storico e siamo ben consapevoli delle difficoltà che il settore sta attraversando in questo particolare momento. Con il nostro contributo vogliamo proporre delle soluzioni che siano a favore del rilancio del Centro storico e di una sua migliore fruizione da parte dei cittadini che di conseguenza contribuirebbe a invogliare le persone a recarsi in Piazza Ficino e nei corsi limitrofi.

A differenza di quello che sembrava emergere dall’articolo dell’11 marzo, non pensiamo che “la chiusura al traffico di piazza Ficino” sia la causa di questi mali; così come non pensiamo che un intervento ‘isolato’ di riapertura della piazza alle auto, anche solo in orario antimeridiano, in alcuni giorni della settimana, sia una soluzione.


La soluzione va cercata in un insieme di interventi, inscindibili gli uni dagli altri.
Per rilanciare il commercio al dettaglio, in contrapposizione ai centri commerciali della grande distribuzione, bisogna passare da una visione integrata, condivisa, in cui il primo obiettivo è quello di far tornare i cittadini ad avere il piacere di andare in Centro; far tornare il Centro Storico ad esser un luogo accogliente e un vero luogo di ritrovo. Passeggiare in una Piazza con le automobili ridurrebbe di sicuro il piacere e la tranquillità per fare shopping e diminuirebbe l’appetibilità anche turistica di una Piazza storica così bella e suggestiva (oltre tutto a meno di 5 minuti a piedi dalla Piazza esistono diversi parcheggi anche gratuiti).

Tante esperienze in città e paesi italiani dimostrano che un Centro con meno traffico veicolare diventa un Centro più vitale. Ma, come scritto in altre occasioni, non basta mettere due catene per ottenere questo effetto.

Il Centro storico va quindi riorganizzato nel suo complesso, va riprogettato, e per ripensarlo è necessario attivare percorsi di partecipazione e coinvolgimento di tutti gli attori che hanno qualcosa da dire su quegli spazi: i commercianti, certo; ma anche, e ci piacerebbe dire ‘soprattutto’, i cittadini: i bambini, gli anziani, le famiglie, i giovani.
FIAB ValdarnoInBici oltre a ribadire la necessità di riconsiderare l’arredo urbano nel Centro che tenga conto anche di installazione di panchine in Piazza Ficino, dove i cittadini possano fermarsi, di un’illuminazione nuova, e di fioriere e altri elementi architettonici di abbellimento del Centro, chiede che venga convocato al più presto un Tavolo di confronto dove le parti in causa possano esprimere le proprie proposte e possano contribuire a realizzare il rilancio del Centro.

L’obiettivo di tutti, Comune, commercianti, associazioni e cittadini, è quello di avere una Piazza viva. Proprio per questo motivo quindi invitiamo tutte le categorie a coalizzare le energie verso momenti di confronto dove portare le esperienze diverse, perché siamo convinti che solo insieme possiamo arrivare a ridare a Figline il Centro migliore che merita.





lunedì 2 marzo 2015

Primo incontro di Strada Condivisa per pensare insieme ad una mobilità intelligente

​Primo incontro di Strada Condivisa, il gruppo di lavoro che intende occuparsi di mobilità urbana sostenibile a livello regionale in Toscana.

Sabato 7 Marzo, a partire dalle ore 10, presso la sala Petri in via Matteotti 87 a Viareggio si riuniranno gli interessati a questo progetto nato dall’iniziativa di due Associazioni aderenti a FIAB particolarmente impegnate su questo tema (Fiab Versilia BiciAmici e Fiab ValdarnoInBici). Anche in vista dell’imminente appuntamento con gli Stati Generali della Mobilità Nuova (maggio 2015)

L’idea di avviare l’attività di un gruppo di lavoro che si occupi della mobilità urbana sostenibile nasce dalla necessità di porre al centro delle politiche sulla mobilità urbana i ‘soggetti deboli’ (pedoni, bambini e bambine, persone con difficoltà motorie, ciclisti).



Il punto di partenza sono quegli elementi emersi nel Gruppo di Lavoro “Organizzazione mobilità urbana” e descritti nel documento presentato agli “Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova” (5-6 ottobre 2012 – Reggio Emilia).

Nella premessa del documento si evidenzia “la necessità di una pianificazione che tenda verso città a basso tasso di motorizzazione più silenziose, più salutari, più efficienti, meno alienanti, con spazi pubblici più vissuti e più sicuri, con più senso del quartiere e del vicinato.”

“Si tratta, in altre parole, di ridare dignità allo spazio pubblico e di migliorare l’appeal della città per chi la vive o la visita, restituendo ai quartieri l’insieme delle loro funzioni residenziali, commerciali, terziarie e ricreative e facendo in modo che queste siano raggiungibili a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, con il duplice risultato di ridurre la domanda di mobilità motorizzata”.




martedì 17 febbraio 2015

Posti bici al coperto in stazione? forse forse...

Durante la seduta del Consiglio Comunale di oggi è stata approvata all'unanimità la mozione del Consigliere Renzi (FI) con il quale il Consiglio comunale ha incaricato la Giunta "ad intraprendere colloqui con le Ferrovie dello Stato, con lo scopo di poter installare un box custodito ove i pendolari o anche i cittadini e i turisti possano parcheggiare in sicurezza i propri veicoli a due ruote" (biciclette e motorini).
L'area individuata come unica adatta a tale scopo è quella ad oggi adibita a cantiere (ma di un cantiere ormai terminato) nell'area perimetrata dell'ex binario morto della Stazione di Figline.

FIAB ValdarnoInBici si dichiara soddisfatta di questa votazione, anche alla luce della numerose richieste che in passato l'associazione aveva proposto in seguito ai furti e ai vari atti vandalici che erano stati subiti dalle tante biciclette parcheggiate nei pressi della stazione. Era stato proprio per questa ragione che avevamo inserito questa istanza anche nel "Patto per la mobilità sostenibile" che molti candidati a sindaco (tra cui la Sindaca poi eletta) hanno sottoscritto durante la campagna elettorale. Speriamo che questo sia solo il primo passo verso la realizzazione di quei 14 punti critici che vogliamo vengano risolti nei tempi che abbiamo proposto (clicca qui per leggere tutti i punti del Patto per la mobilità sostenibile).

Un plauso va sicuramente al consigliere Renzi che ha presentato la mozione e a tutti i consiglieri che l'hanno votato e a tutti coloro che si adopereranno per fare in modo che questa votazione non rimanga una semplice promessa ma si tramuti in realtà in tempi brevi, perchè i cittadini valdarnesi e i tanti turisti delle nostre zone hanno il diritto di scegliere di muoversi in bicicletta e di vivere il territorio in modo più salutare per le persone e per l'ambiente.

L'associazione FIAB ValdarnoInBici si rende da subito disponibile per collaborare e appoggiare l'amministrazione in questa fase di trattative e di dialogo con le Ferrovie dello Stato.

sabato 14 febbraio 2015

Come rilanciare il Centro Storico di Figline ? Non con le automobili!

L’associazione culturale FIAB ValdarnoInBici promuove la mobilità dolce e si schiera dalla parte dei ‘soggetti deboli’ della strada: i pedoni, le persone a cui solitamente non si pensa nella progettazione di una città (disabili, anziani, bambini, mamme e babbi con passeggini, ecc.), chi usa la bicicletta per gli spostamenti quotidiani.

Per questo motivo politiche che mirano a facilitare l’utilizzo dell’automobile, quasi fosse l’unica opzione per spostarsi in ambito urbano, sono politiche che, istintivamente e razionalmente,  non ci piacciono.
In particolare non ci piacciono quando riguardano il cuore di una città, gli spazi comuni di una città, il luogo identitario di una città; il centro storico, la piazza centrale, le vie che la circondano, rappresentano uno spazio che appartiene alla cittadinanza.

Le strade urbane in generale hanno finito per essere quasi esclusivamente spazi dedicati alle automobili, e questo è ancor più vero quando si pensa agli spazi di un centro storico aperto alle macchine; se si prova a pensare a quanto spazio fisico viene dedicato alle automobili, fra parcheggi e carreggiata, ci si rende conto che non rimane molto spazio per i pedoni.
Così è anche nel centro storico di Figline. Su Corso Matteotti ci sono punti in cui è complicato incrociare un’altra persona che cammina sullo  stesso marciapiede. Si può pensare che in quello spazio ci siano famiglie con bambini che giocano ? Un gruppo di amici che vuole stare insieme ?
La chiusura della piazza Marsilio Ficino alle macchine è stata una scelta giusta, ma è stata realizzata nel modo sbagliato: è stata realizzata senza coinvolgere veramente la cittadinanza, senza pensare ad altri interventi a sostegno della scelta; di fatto è stata realizzata con 2 catene e non si può pensare di far cambiare le abitudini dei figlinesi mettendo due catene (anche se diversi effetti positivi ci sono stati).
Il centro storico va ripensato nel suo complesso e per ripensarlo è necessario attivare percorsi di partecipazione e coinvolgimento di tutti gli attori che hanno qualcosa da dire su quegli spazi: i commercianti, certo; ma anche, e mi piacerebbe dire ‘soprattutto’, i cittadini: i bambini, gli anziani, le famiglie, i giovani. Invece si fanno politiche pensando solo alle automobili senza accorgersi che questo modo di pensare esclude una larga fetta di popolazione (oltretutto si fa spesso un’equazione molto discutibile per un centro storico: più automobili = più commercio; penso invece che sia più giusta un’altra equazione: più spazi piacevoli dove stare = più persone …e di conseguenza più commercio).
Nel centro storico di Figline va ricreato uno spazio per le persone e questo spazio non lo si crea aumentando le possibilità di occupare quello spazio con delle automobili. Non è neanche sufficiente chiudere alle auto ma va fatta una politica complessiva:
-      Parcheggi. Vanno previsti dei parcheggi a ridosso del centro (non in centro, ma vicino). Parcheggi gratuiti ? Sì, certo; ma non dentro il centro storico. Si potrebbero prevedere anche (e ci sono esperienze in tal senso) parcheggi gratuiti per chi fa acquisti nei negozi convenzionati. Le soluzioni tecniche si possono trovare.
  
-      Marciapiedi a raso. Le vie del centro storico devono diventare uno spazio condiviso dai vari soggetti che lo vivono e un marciapiede a raso (o, per dirla diversamente, un marciapiede largo quanto tutta la strada) consente di avere uno spazio condiviso fra pedoni, ciclisti e (pochi) automezzi – ad esempio gli automezzi necessari per il carico-scarico delle merci (solo in alcune fasce orarie) o le auto dei residenti – dove però le auto si sentano ‘ospiti’ e non padroni della strada, con sistemi di rallentamento obbligato.

-      Arredo urbano. Bisogna ricreare uno spazio bello, piacevole da vivere. Per la dignità e il decoro della città innanzitutto. Ma anche perché posso invogliare le persone a scendere in piazza se offro uno spazio bello  in cui fermarmi. Ci vuole una bella illuminazione, delle panchine, delle fioriere; non due catene…


Non bisogna dimenticarsi che la strada,  sebbene abbia una funzione centrale di mobilità, deve rispondere, in particolare una strada di un centro storico, anche ad altre funzioni, quali quelle tipiche del commercio, dell’interazione sociale e dell’incontro e dovrebbe poter ospitare anche le funzioni di gioco e di autonomia dei bambini.

In un centro storico curato, dove le persone possono godersi le vetrine passeggiando, dove i bambini e le bambine possono giocare, dove gli anziani possono camminare lentamente, e dove le auto sono ‘costrette’ ad andare piano e fare attenzione, sono convinto che si possa ricreare la voglia di stare in strada, di incontrarsi, di uscire la sera, di riconsiderare i negozi del centro come preferibili rispetto ad un ‘freddo’ centro commerciale.
Ci vogliono scelte politiche.
Riaprire la piazza alle macchine, facilitare l’accesso delle auto al centro storico (anche con scelte come quella di non far pagare il parcheggio in centro), offrire più spazio alle automobili, significa ridurre gli spazi  alle persone.
 ValdarnoInBici nasce intorno a persone che usano la bicicletta per gli spostamenti quotidiani, e allora mi piace concludere con una frase di Jacques Goddet (giornalista francese) che parla di chi va in bicicletta: “…se gli automobilisti si insultano, i ciclisti si sorridono, si salutano e si uniscono”.