la bici è ...

la bici è ... economica, ecologica, salutare, segno di civiltà: INTELLIGENTE!

"La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta"

Ivan Illich "elogio della bicicletta"

martedì 8 aprile 2014

L’uso della bici nella prevenzione e per la riabilitazione del malato


Venerdì 04 aprile, presso la suggestiva Sala Gigli del Consiglio Regionale della Toscana a Firenze, si è svolto il convegno dal titolo 

L’uso della bici nella prevenzione e per la riabilitazione del malato
 organizzato dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e promosso dal Consiglio Regionale della Toscana.

L’incontro è stato introdotto dal Direttore della FIAB Francesco Baroncini che ha brevemente illustrato il ruolo e le attività dell’associazione, ponendo attenzione alle iniziative rivolte al campo della promozione della salute. Ha destato notevole interesse la raccolta bibliografica da lui presentata, relativa ai tantissimi studi medici presenti in letteratura, che hanno a più riprese dimostrato gli effetti benefici della bicicletta nei diversi aspetti del benessere psico-fisico.


L’intervento è stato seguito dalle parole di Gian Luca Lazzeri, Segretario Questore dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio della Regione Toscana, nonché membro della  Quarta Commissione”Sanità e politiche sociali”. Dopo aver ricordato che è quasi giunta al traguardo l’approvazione del Piano Sociale Sanitario Integrato regionale, ha invitato FIAB e le associazioni che la compongono, a porsi come interlocutori e come proponenti di progetti e di attività a favore della salute. In campo sanitario, sarebbe una bella novità che permetterebbe di inserire l’attività fisica e la bicicletta quale principale mezzo alternativo per la prevenzione e la riabilitazione nel documento in approvazione.

Il convegno è proseguito con l’intervento della dott.ssa Chiara Beni, neuropsicologa dell’A.Tra.C.To. (Associazione Traumi Cranici Toscani), che ha illustrato gli effetti positivi dell’attività fisica nel campo neurologico, in particolare nella riabilitazione di soggetti traumatizzati.















Ha concluso la serie di interventi la dott.ssa Cristina Jacchia, psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta, con una relazione sugli effetti benefici della bicicletta sul benessere psico-fisico dell’individuo, del bambino e della relazione familiare, analizzando in particolare il rafforzamento del legame genitore-figlio che si sviluppa nel passaggio di autonomia dell’imparare ad andare in bici senza ruotine.

Come ribadito dagli organizzatori, l’evento è stato solo il primo passo che ci auguriamo avvierà un processo collaborativo tra il Servizio Sanitario Nazionale (ASL, ospedali, ecc.) e le associazioni FIAB del territorio per la realizzazione di progetti di promozione della salute in sella alla bicicletta.

Perché pedalare è divertente e fa bene al corpo e alla mente.

lunedì 31 marzo 2014

La bicicletta fa bene!




La Federazione Italiana Amici della Bicicletta
è lieta di invitarti al convegno dal titolo:


" L'uso della bici nella prevenzione per la riabilitazione del malato"

che si terrà il giorno venerdì 4 aprile2014 ore 11.00 presso la Sala Gigli del Consiglio Regionale della Toscana (Via Cavour, 2 - FIRENZE)

L'iniziativa organizzata dal Consiglio Regionale della Toscana in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB), si prefigge di divulgare gli effetti benefici del movimento e dell'andare in bicicletta sulla salute, sia per quanto riguarda la prevenzione di determinate patologie, sia per l'utilizzo di tale mezzo nella riabilitazione terapeutica.

Ci saranno contributi di alcuni specialisti e del neo direttore FIAB Francesco Baroncini.



sabato 22 marzo 2014

Presentazione bandi regionali per la mobilità ciclistica


Venerdì 28 marzo presso la Scuola di arte sacra c/o Le Pavoniere a Firenze (Via della Catena, 2, Parco delle Cascine), ci sarà la presentazione dei nuovi bandi regionali per la realizzazione degli interventi per la mobilità ciclistica in attuazione della legge regionale 6 giugno 2012 n. 27 “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica” e del PRIIM (Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture per la Mobilità).



E’ un ulteriore passo verso l’adozione di misure di salvaguardia e promozione della ciclabilità che i nostri amministratori non devono farsi scappare.

FIAB ValdarnoInBici parteciperà all'evento con la speranza di riuscire a stimolare nel modo giusto anche gli amministratori del Valdarno.

giovedì 13 marzo 2014

e dopo gli articoli arrivano le poesie ciclabili!

Dopo gli articoli scritti dai ragazzi della V della Scuola Primaria "G. Rodari" di San Giovanni Valdarno, ci sono arrivate anche le poesie dei loro "colleghi"  della IV sulla bicicletta e sulla mobilità sostenibile, ben supportati dalla loro maestra Giusi Guzzo.


Le pubblichiamo integralmente per rendere il giusto merito all'entusiasmo e alla bravura dei ragazzi e delle insegnanti che stanno seguendo questo progetto Comenius sull'ecomobilità, che ci vedrà coinvolti ancora con alcuni interventi nelle classi delle Scuole dell'infanzia "Rodari" e "La Pira" e che si concluderà, ma solo per quest'anno, con l'evento del 17 maggio in cui ci sarà una festa per tutti a San Giovanni Valdarno.




L’ECOMOBILITA’

La macchina inquina e diventa feroce
invece la bici non inquina e anche se è meno veloce.
In bici puoi pedalare sull’arcobaleno
e nel posto dove vuoi andare arrivi in un baleno.

Ci si diverte in bicicletta
e va via tutta la fretta;
in bici ci vanno i bambini,
ma anche gli adulti e i vecchini.

La bici non ha motore
ma noi siamo il suo cuore.
Per la natura la bici è simpatica
e la macchina è antipatica.

Quando si va in bici si dice “all’arrembaggio!”
e si parte per un nuovo viaggio.
Prepariamoci per una nuova avventura
pedalando senza nessuna paura.

Nel nostro fantastico viaggio
assaporeremo tutto il paesaggio.
Questo percorso è decisamente più sicuro,
senza inquinare…..te lo giuro!

ALESSANDRA
LORENZO I.
VITTORIA


I MEZZI ECOLOGICI

La bicicletta non ha niente a che fare con la parola inquinare
e di sicuro è un mezzo di trasporto da usare.
Andare sul monopattino è un gioco divertente,
che non inquina e non fa male all’ambiente.

Andare in giro a piedi non è molto veloce,
ma fa bene al corpo e non è affatto atroce.
Andando in giro con lo skate-board mi diverto molto
e a forza di andarci qualche chilo mi ha tolto.

La macchina ha dei tubi fumanti
che fanno male a tutti quanti.
Fa male a tutto il mondo
e con gli anni un male sempre più profondo.

Con la bicicletta puoi andare sull’arcobaleno
e visto che non inquina sei molto più sereno.
Andando in macchina pensi che nessun male stai facendo,
ma in realtà triste il mondo stai rendendo.

Io dico dal profondo del cuore agli adulti e ai bambini,
“Usate dei messi di trasporto che non inquinano per andare nei posti vicini!”
Quando andate in bicicletta
godetevi la corsa non avendo fretta!

ANNA
TOMMASO
MARTINA

LA BICICLETTA

Andare in giro in bicicletta
è un modo per non inquinare
si viaggia senza fretta
che lenta lenta ci porta al mare.

Pedalando pedalando
si arriva sull’arcobaleno,
tutti insieme biciclettando
in un battibaleno.

Ognuno vola con la sua bici
e questo gioco è divertente,
tutti insieme  con gli amici
diventa un momento rilassante.

Pedalare nelle discese,
attraversare i boschi,
sfiorare strade scoscese,
sempre con i caschi.

La bicicletta è una cosa meravigliosa
si può stare all’aria aperta,
organizzare una gita fantasiosa
o un pic-cic sulla coperta.

JONATHAN
CHIARA
LORENZO Z.
ALESSIA

LA BICICLETTA

Con la bicicletta in ogni luogo si può andare,
e con essa non si potrà mai inquinare.
La bicicletta vien usata dai bambini,
dai grandi e dai vecchini.

La bicicletta è molto divertente
e anche utile per l’ ambiente.
In bicicletta con gli amici, si può andare
in montagna, in campagna o al mare.

Se la bicicletta vuoi usare,
movimento fisico devi fare.
Se in bicicletta vuoi andare,
il casco ti consiglio di usare.

In bicicletta puoi viaggiare
se segui le regole e la sai usare.
I ciclisti van sulla pista ciclabile,
e quando piove usan l’impermeabile.

Con la bicicletta puoi immaginare
l’arcobaleno di oltrepassare.
Il paesaggio da lassù puoi osservare
con la bicicletta quando sogni di volare.

ETTORE
IRENE
LORENZO M.
SERENA


LA BICICLETTA

In primavera la bicicletta
corre in fretta,
sull’arcobaleno
vai in un baleno.

In bicicletta si va dappertutto,
anche col tempo brutto.
Se nevica o piove,
viviamo sempre avventure nuove.

La bicicletta è molto carina,
cammina all’aria aperta e non inquina.
Se passeggio sotto il sole in primavera,
il tempo passa in fretta e viene subito sera.

La bicicletta è stata un’invenzione
che ha fatto felice ogni generazione.
La bicicletta serve per giocare
ma anche per andare a lavorare.

Con la mia bicicletta
viaggio in tutta fretta,
con il vento tra i capelli,
così mossi son più belli.

LEONARDO
ALICE
FRANCESCA


UNA POESIA ECOMOBILE

La bicicletta non inquina,
l’automobile consuma benzina.
E’ comoda bella e lucente,
ma fa male a tutto l’ambiente.

Il monopattino è divertente,
non fa fumo puzzolente.
Anche la bici non inquina,
infatti è molto carina.

Sull’arcobaleno potresti pedalare,
se le macchine smettessero di inquinare.
Tutti pensiamo che la macchina non faccia niente,
ma invece fa male all’ambiente.

Con la bicicletta puoi superare le file rapidamente,
mentre in macchina devi aspettare pazientemente.
La bicicletta è per tutti e anche divertente
mentre con la macchina devi avere la patente.

Anche se la macchina è più lesta,
la bici è un modo di fare palestra.
Con la bicicletta ti puoi godere il bel paesaggio
invece in macchina devi solo vedere quello che accade durante il tuo viaggio.

NICCOLO’
BEATRICE
CECILIA


giovedì 27 febbraio 2014

Progetto Comenius: gli incontri di FIAB ValdarnoInBici raccontati dai ragazzi

Riceviamo e volentieri ripubblichiamo, in formato integrale, (con il permesso della Scuola G. Rodari) gli articoli che gli alunni hanno scritto raccontando l'incontro che abbiamo avuto con loro per parlare di mobilità sostenibile, nell'ambito del Progetto Comenius che l'Istituto Masaccio sta con entusiasmo portando avanti.
Per noi incontrare questi ragazzi è stata una bella esperienza e speriamo di aver contribuito a far apprezzare loro la bellezza, l'utilità e il piacere di pedalare...e ci auguriamo di vederli presto andare a scuola in sella alle loro biciclette.

E per loro e con loro 
il 17 maggio 
pedaleremo per le strade di San Giovanni Valdarno
 Siete tutti invitati!

per ora ...buona lettura!!!


UNA GIORNATA VERDE AL PONTE ALLE FORCHE


ECOMOBILITA’: MUOVERSI PEDALANDO SENZA INQUINARE


Fondatori dell’Associazione ValdarnoInBici incontrano gli alunni della Scuola Primaria G.Rodari.


Venerdì 17 gennaio, Christian, Cristina e Iris, tre membri dell’Associazione FIAB, ValdarnoInBici, sono andati alla Scuola Primaria G.Rodari di San Giovanni Valdarno.Queste persone hanno spiegato ai bambini di classe quarta e quinta, che bisognerebbe muoversi con la bici e a piedi, dal momento che con la macchina si espellono molti gas nocivi per l’ambiente e per gli esseri che ci vivono. Loro hanno mostrato ai bambini presenti un filmato che trattava l’argomento dell’ Ecomobilità, cioè riferiva l’importanza di usare mezzi di trasporto che non consumano carburante. Per attirare l’attenzione degli studenti, hanno utilizzato immagini, simboli, oggetti, cartelli stradali accattivanti perché in questo modo rimanevano sicuramente più impressi nelle menti dei ragazzi. Per questi bambini è stato un bel momento assistere all’incontro, anche in virtù del fatto che, oltre ad essere un argomento sensibile per tutti, è inserito in un  progetto europeo sulla mobilità sostenibile: il Comenius.   Il progetto  prevede  attività su come muoversi in modo sicuro sia a piedi che sulle due ruote, con lezioni di educazione stradale mirata.
E ALLORA……FORZA…..TUTTI IN BICI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                                                                                                                                              
                     
San Giovanni V.no   10 febbraio 2014

                                                                                                         
                  Sebastiano Peebes
Alessio Giorni
 Matteo Salviati

Alessandro Fabrizi


Passeggiando per il Valdarno
VALDARNOINBICI  ALLA SCUOLA G. RODARI
FIAB “Federazione Italiana Amici della Bicicletta”  incontra i bambini della Scuola Primaria

L’associazione FIAB ValdarnoInBici  sono un gruppo di persone che hanno l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini valdarnesi, sul tema della mobilità ciclabile. Alcuni di questi membri, Christian,Cristina e Iris,  sono andati alla Scuola Primaria “G.Rodari” per rendere consapevoli i ragazzi, in particolare quelli di 5° e di 4°, che andare in bici è più ecologico e più economico, inoltre rende il corpo più sano e più forte. Di fronte a questa convinzione, hanno promosso la bellezza di andare in bici anche con la pioggia, mostrando ai ragazzi un abbigliamento adatto da indossare quando piove; in più hanno fatto vedere oggetti,  attrezzature, gadget, foto, video, nei quali pubblicizzano l’idea di mantenere l’ambiente meno inquinato, più sostenibile per la vita.
La scuola in questione partecipa a un progetto europeo  sulla mobilità sostenibile, al quale fanno parte altre scuole europee; tale progetto prevede uno studio specifico dell’uso delle piste ciclabili del paese e uno studio delle regole stradali. Alla fine del progetto ci sarà una “biciclettata” per  le vie di San Giovanni Valdarno  prevista per sabato 17 Maggio.

San Giovanni Valdarno 17 gennaio 2014

FILIPPO  CAMPEDELLI
PALLADINO DANIEL
NICCOLO’ BRUSCHI
ALESSANDRO TONIACCINI



Andare in bicicletta….arrivare sulla Luna!

I VANTAGGI DEI VELOCIPEDI

“Visita alla scuola G.Rodari da parte dell’ Associazione ValdarnoInBici.”

Venerdì 17 Gennaio 2014, nella Scuola Primaria G.Rodari di San Giovanni V.no, dei membri di ValdarnoInBici, Christian, Cristina e Iris, sono andati a trovare i ragazzi delle classi 4° e 5.°Questi membri  dell’associazione sono stati riconosciuti a livello nazionale dall’ Associazione FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Sono andati alla scuola G.Rodari per raccontare ai bambini l’importanza della mobilità ecosostenibile. Questa iniziativa ha avuto molto successo perché è stato presentato in modo divertente l’uso dei velocipedi per spostarsi da un luogo ad un altro del territorio. Attraverso video e fotografie buffe, i ragazzi hanno capito in modo più incisivo l’importanza di ridurre l’inquinamento atmosferico e quindi la “promozione” di mezzi di trasporto ecosostenibili. A tal  proposito è da sottolineare che l’Istituto Comprensivo Masaccio, del quale fa parte la Scuola Primaria G.Rodari, partecipa a un progetto europeo sull’ecomobilità, di cui fanno parte anche alcune nazioni europee tra cui: la Grecia, il Portogallo, la Polonia, la Spagna, la Turchia e l’Italia. Tutte le persone che vorranno, a maggio, potranno partecipare ad un’uscita, organizzata dall’Istituto, pedalando per le nuove piste ciclabili di San Giovanni V.no. Come scriveva Gianni Rodari in una poesia:
“Io vorrei che sulla Luna ci si andasse in bicicletta per vedere se lassù chi va piano non va in fretta”.

BUONA PEDALATA A TUTTI!


 San Giovanni Valdarno 10/2/2014


Camilla Scarpellini
 Viola Faellini  
Viola Alessandra 



Lezione ecologica

FIAB VALDARNOINBICI INCONTRA GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA G.RODARI

“ ValdarnoInBici incontra gli alunni della scuola G.Rodari per collaborare al progetto Comenius “


Venerdì 17 Gennaio 2014, alcuni membri dell’Associazione Nazionale FIAB
ValdarnoInBici, Cristian, Cristina e Iris,  sono andati alla scuola G.Rodari di San Giovanni Valdarno per promuovere l’ importanza di muoversi in maniera ecologica. Queste persone della FIAB, ValdarnoInBici, associazione del Valdarno che aderisce alla Federazione Italiana Amici  della  Bicicletta, hanno spiegato ai bambini  della classe 4 e 5 che muoversi nel territorio senza utilizzare le auto,  comporta risparmio in denaro, ma anche un risparmio energetico, in quanto muovendosi  in bici o a piedi, si rispetta l’ecosistema dell’ambiente. In bici ci si può andare anche con la pioggia, indossando impermeabile specifico o l’ombrello; oppure muoversi a piedi fa bene alla salute. La scuola in questione, partecipa ad un progetto chiamato Comenius  che coinvolge anche altre scuole europee; per esempio della Grecia, del Portogallo, della Polonia, della Spagna e della Turchia. Questo progetto riguarda l’ecomobilità cioè il viaggiare senza mezzi inquinanti. Il progetto prevede attività come: muoversi in modo sicuro sia a piedi che in bici iniziando con lezioni di educazione stradale. I bambini sono stati contenti di ricevere la visita di queste persone che perché  sono stati molto divertenti.
Per tanto … andiamo tutti in bicicletta !!!

San Giovanni V.no 10 febbraio 2014 

Harmohit Singh
 Harmanjit Singh
Annalisa Ermini
Lorenzo Cresci 


martedì 11 febbraio 2014

Come rendere un Paese Bike Friendly? Il 14 febbraio a Montecitorio

Venerdì 14 febbraio 2014, presso la sala Mappamondo di Palazzo Montecitorio a Roma è in programma il seminario: La Ciclabilità in Europa: come rendere un Paese ‘Bike Friendly’.


Alla presenza del vice presidente della Camera dei deputati, Marina Sereni, del sindaco di Roma,Ignazio Marino, del sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Erasmo D’Angelis,  il seminario organizzato da FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta in collaborazione con Gruppo interparlamentare per la Mobilità Ciclistica rappresenta un importante occasione di confronto su quanto di meglio c’è in Europa, in un momento in cui l’Italia affronta modifiche di norme e cambiamenti legislativi del codice della strada e della mobilità ciclistica.


Centri cittadini dove le macchine girano al rallentatore, ovvero predominanza delle cosiddette Zone30?
Pedoni e biciclette privilegiati nell’ormai incontrastato regno delle auto?
La maggior quantità di bici che si comprano e si vedono in giro (un milione 606 mila contro un milione 450 mila auto nel 2012) sono il frutto della crisi o di uno sguardo ambientalista alla viabilità?
Qual è la legislazione europea, qual è l’approccio italiano?
Servono leggi o serve soprattutto un cambio di mentalità?

Lo scambio di esperienze anche al di fuori dei confini nazionali è fondamentale e quanto mai necessario, per sviluppare una politica duratura in materia e raggiungere gli importanti obiettivi di spostamento modale, attraverso la definizione, per la prima volta nel nostro Paese, di una “Legge quadro per la Ciclabilità in Italia”,  quale punto di riferimento univoco a livello nazionale.
Impegnata da tempo a colmare lo spread con L'Europa sul tema della ciclabilità e delle mobilità urbana -attraverso iniziative e proposte concrete di tipo informativo, istituzionale e di ricerca-  FIAB ha invitato al seminario, tra gli altri,  Frederik Depoortere, Dirigente Ciclabilità della Regione di Bruxelles, per condividere l’esperienza di ciclabilità avanzata attuata nella capitale belga.

LA CICLABILITA’ IN EUROPA:
COME RENDERE UN PAESE “BIKE FRIENDLY”.

 LEGGI E NORME A CONFRONTO PER LA DEFINIZIONE DI UNA
LEGGE QUADRO PER LA CICLABILITÀ IN ITALIA.

Venerdì 14 febbraio 2014 - ore 9.00-13.00
Sala del Mappamondo, Palazzo Montecitorio - Roma

Programma:

ore 9.00 - Indirizzi di saluto
Marina Sereni, Vice Presidente della Camera dei deputati
Ignazio Marino, Sindaco di Roma
Erasmo D’Angelis, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti

Intervento Introduttivo

Giulietta Pagliaccio, Presidente FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta

ore 10.00 - Prima sessione: l’Europa
Le esperienze dei Paesi europei a ciclabilità avanzata: da dove cominciare, quali le tappe di un processo di cambiamento, come affrontare il dissenso e le resistenze al cambiamento, come coordinare una politica nazionale per la mobilità ciclistica, come coinvolgere attori diversi per l’intermodalità, le campagne di promozione.
A cura di Valerio Parigi - responsabile Ciclabilità e Mobilità urbana FIAB
Con la partecipazione di Frederik Depoortere, dirigente Ciclabilità della Regione di Bruxelles

Interventi
on. Antonio Decaro - Presentazione bozza legge quadro nazionale sulla mobilità ciclistica
on. Diego De Lorenzis - Presentazione legge contrasto al furto

ore 11.30 - seconda sessione: l’Italia
La politica, le leggi, le norme, i tecnici: il successo si conquista insieme.
Un confronto tra esperti moderato dall’on. Paolo Gandolfi con la partecipazione di
  • Enrico Chiarini - FIAB
  • Edoardo Galatola - FIAB
  • Alfredo Drufuca - Polinomia
  • Matteo Dondè - libero professionista
  • Sergio Dondolini - Ministero Infrastrutture e Trasporti
  • Giuseppina Ferrannini - Ministero Infrastrutture e Trasporti
  • Pierfrancesco Maran - Delegato ANCI Trasporto Pubblico Locale e Mobilità
  • Andrea Colombo – Assessore Mobilità e Trasporti Comune di Bologna

 Il seminario è organizzato in collaborazione con il gruppo Interparlamentare per la Mobilità Ciclistica.



E' possibile partecipare con invito (posti limitati). Per richieste di partecipazione scrivere a presidente@fiab-onlus.it

martedì 4 febbraio 2014

Doppio senso eccetto veicoli a motore...la proposta FIAB è quasi al traguardo!

Repubblica, in prima pagina dell'edizione nazionale di sabato 1 febbraio, pubblica un articolo (con qualche contributo FIAB).

L'articolo illustra la proposta di antica data (non solo FIAB) di istituire in alcuni sensi unici la regola "eccetto bici" funzionale alla continuità e linearità dei percorsi ciclabili urbani; proposta trattata in cliccando qui e applicata da anni, senza problemi, nei paesi europei ad alta densità ciclistica e da alcuni Comuni italiani (che ne hanno capito l'utilità e trovato le modalità tecniche di realizzarli senza trincerasi dietro i soliti "non si può"). Un via libera più esplicito proveniente dal Codice o dalle norme ministeriali lo chiede FIAB da anni; servirebbe soprattutto per abbattere il muro dei "non si può" (è la canzoncina stonata più in voga negli Uffici Tecnici italiani, che le associazioni FIAB si sentono canticchiare da sempre, un tormentone insomma).
Anche se il titolo del servizio parla di "contromano", che è tutt'altra cosa rispetto alla proposta (e che FIAB mai ha proposto), è buona cosa che finalmente se ne parli.
Nell’articolo c’è anche un’intervista al Presidente dell'ACI Angelo Sticchi Damiani che, arroccato su posizioni di retroguardia, finisce addirittura per dire che l'Italia non può adeguarsi alla normativa europea perchè i nostri automobilisti sono più "distratti". Sia FIAB che l’intergruppo parlamentare per la mobilità nuova e ciclistica hanno contestato queste affermazioni e uno dei soci FIAB ha risposto alle dichiarazioni con una bella lettera (clicca qui per leggere la lettera)
Fiab sta lavorando intensamente per un Paese Bike Friendly. Brevemente, qualcosa di quel che bolle in pentola (e che non avete mai osato chiedere).
Tutto questo improvviso "rumore" su una delle proposte che FIAB sta elaborando e portando avanti da anni, nasce da una attività importante che FIAB, a diversi livelli, ha svolto in questi anni. Dal rafforzamento della nostra capacità di farci ascoltare, a volte dirompente, grazie al rafforzarsi di allenze importanti che hanno visto FIAB lavorare con altri soggetti o "ombrelli" associativi (Salvaiciclisti e Rete per la Mobilità Nuova, Legambiente, Comodo, ecc.) ed istituzionali (ANCI, Gruppo interparlamentare, ecc.).
Questa attività si è particolarmente intensificata negli ultimi mesi. Dichiara Giulietta Pagliaccio "Poco alla volta siamo diventati un punto di riferimento autorevole per la politica sui temi della mobilità ciclistica: si intensificano i rapporti a tutti i livelli, dal parlamentare al ministro o sottosegretario di turno". Spesso si tratta di incontri e di rapporti istituzionali impegnativi, con viaggi a Roma, telefonate, partecipazione a seminari ed elaborazione di documenti complessi. Pertanto a volte facciamo fatica a stare dietro alle molteplici iniziative in corso e a darvene contemporaneamente una corretta e puntuale comunicazione.

Vediamo brevemente qualcosa di tutto quel che bolle in pentola....
A Roma il 14 febbraio ci sarà un appuntamento importante, il seminario alla Camera dei Deputati "LA CICLABILITA’ IN EUROPA: COME RENDERE UN PAESE BIKE FRIENDLY". La FIAB assieme all'intergruppo parlamentare per la mobilità nuova e ciclistica presenterà le politiche europee più avanzate e di successo per la promozione della ciclabilità. L'incontro sarà propedeutico alla definizione del progetto di legge quadro per la mobilità ciclistica che verrà presentato in parlamento entro la primavera.
Oltre al seminario vogliamo ricordare la presentazione della modifica di legge dell’infortunio in itinere da parte di Diego Zardini primo firmatario, Paolo Gandolfi ed altri 24 deputati a noi vicini.
E poi il grande lavoro sulla modifica della normativa tecnica ministeriale: una opportunità da non perdere, un vero e proprio campo di battaglia fra decennali bastoni fra le ruote e le innovative proposte ANCI, sostenute da Fiab. Lo stesso articolo di Ilaria Ciuti ci fa capire che il risultato non è affatto scontato (per es. la larghezza di 4 metri, completamente fuori della prassi europea), e molti "dettagli" saranno oggetto di negoziato al tavolo ministeriale, a cui partecipa anche FIAB.
Forse siamo riusciti a "smontare" una proposta degli uffici ministeriali ancora più farraginosa di quanto non sia oggi e che avrebbe reso sempre più complicato attuare interventi  in favore della mobilità ciclistica; questa partita, in realtà, è ancora aperta e il nostro lavoro di lobby mira a creare un fronte unito a sostegno di  tesi e proposte che sono non solo nostre: mettere insieme politici, tecnici di aree diverse, sindaci, assessori, funzionari pubblici, ma anche il mondo dell’impresa attraverso ANCMA, è un’attività complessa e faticosa ma indispensabile. È necessario fare massa critica per poter dimostrare che le nostre non sono richieste di uno sparuto gruppo di nostalgici in bici, ma rappresentano interessi ampiamente condivisi da una larga e sempre crescente fascia di cittadini italiani.

Ma non finisce qui e ci stiamo preparando per il semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea: abbiamo inviato una lettera al Ministro dei Beni culturali prof. Bray a firma della Presidente Giulietta Pagliaccio e del presidente ECF Manfred Neun, con cui proponiamo iniziative di promozione del cicloturismo in Italia e a breve incontreremo il sottosegretario Giordani per discutere delle nostre proposte.
Quindi il dibattito è aperto e tante sono le cose da fare e da proporre: la FIAb a livello nazionale e le tante associazioni come ValdarnoInBici che ne fanno parte a livello locale continueranno a lavorare per migliorare la condizione di chi pedala.